In arrivo due novità per fermare le telefonate moleste – La proposta di legge è stata approvata all’unanimità dal Senato

11 agosto 2017

In arrivo due novità per fermare le telefonate moleste

La proposta di legge è stata approvata all’unanimità dal Senato

Due sono le novità: 1) le chiamate moleste molto presto saranno riconoscibili grazie ad un prefisso di tre numeri identificativi; 2) sul registro delle opposizioni sarà possibile registrare tutti i numeri, sia fissi che cellulari.

Ecco nello specifico di cosa si tratta. La prima delle due novità è la creazione di un prefisso unico per tutti i call center che fanno telemarketing, cioè pubblicità e vendita di prodotti o servizi. Sarà composto da tre numeri (da definire in un secondo momento) che si potranno identificare già dal primo squillo, lasciando libero l’utente di rispondere oppure no.

La seconda novità riguarda il rafforzamento del registro delle opposizioni. Il registro pubblico delle opposizioni è un servizio concepito a tutela del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, utilizzato da chi decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.

Attualmente nel registro si possono iscrivere solo i numeri già registrati nell’elenco degli abbonati, ormai un rarità. Oggi nel registro ci sono 2 milioni di utenze su un totale di 115 milioni, tra fissi e cellulari. Con il nuovo disegno di legge si potranno iscrivere tutti i numeri, fissi e cellulari, pubblicati nell’elenco abbonati oppure no. E con l’iscrizione verrà cancellato qualsiasi accesso dato in precedenza.

Il disegno di legge è stato votato al Senato all’unanimità. Per diventare legge però manca ancora l’ok della Camera, ormai dopo l’estate.

Le sanzioni per chi viola tale normativa saranno pesanti: multe fino a 250 mila euro e revoca delle autorizzazioni per fornire il servizio.

Federconsumatori si è schierata più volte a difesa del cittadino vittima di chiamate indesiderate da parte dei call center. Se è vero che la categoria degli operatori dei call center rivendica un ruolo nello sviluppo economico del Paese e rappresenta posti di lavoro e fatturato, ai nostri sportelli i cittadini lamentano operazioni commerciali che oltre ad essere indesiderate,risultano talvolta moleste o aggressive.

Molte persone recriminano che nonostante l’iscrizione in questo registro e nonostante affermino di non avere mai espresso l’autorizzazione al trattamento dei propri dati personale ai fini commerciali, i call center chiamano ugualmente.

Federconsumatori risolve la maggior parte dei contenziosi stragiudiziali tra consumatore e compagnie telefoniche, anche attraverso le conciliazioni Corecom e Paritetiche (dedicate quest’ultime solo alle associazioni dei consumatori). Per qualsiasi informazione, è possibile rivolgersi agli sportelli sparsi in tutta Italia, consultando il sito nazionale

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