Se si subisce un furto in hotel, si ha diritto al risarcimento

03 settembre 2018

Nelle camere d’albergo spesso si vede questo avviso: “La direzione non è responsabile per lo smarrimento o il furto degli oggetti lasciati incustoditi”, accompagnato da un invito a depositare denaro e oggetti di valore nella cassaforte della camera. Questi avvertimenti però, sono ingannevoli e non hanno valore legale. Per esempio, se una macchina fotografica o un gioiello vengono rubati in un hotel, la struttura è obbligata a risarcire il cliente: lo prevede la legge 316/78 e lo ha ribadito la cassazione qualche anno fa, con la sentenza 5030/14. Questo è valido sia che gli oggetti rubati fossero nella cassaforte della camera o per esempio sul comodino.

Il cliente ha diritto a un risarcimento che copra il valore dell’oggetto fino a un limite massimo pari a 100 volte la tariffa che il cliente ha pagato per la stanza (inclusa la mezza pensione o pensione completa, se previste). Le stesse tutele valgono se il furto accade in qualunque altro locale dell’albergo. Questo vale anche per i campeggi e le cabine degli stabilimenti balneari.

Se invece si affidano i valori alla conciergerie, in caso di furto si può chiedere che vengano rimborsati per intero. Quando si lasciano in custodia gioielli e preziosi alla direzione, bisogna chiedere una ricevuta con l’elenco e la descrizione di ciò che si deposita e indicare anche il valore di massima di ogni oggetto.

Per qualsiasi altra informazione, come sempre è possibile consultare il nostro sito regionale:

http://www.federconsumatori-fvg.it/?page_id=933

telefonare e fissare un appuntamento presso uno dei nostri sportelli al pubblico in FVG.

Emeri Pecile