Ridare nuova vita alle cose – Centro per il riuso “Robononis” di Romans d’Isonzo

Nell’ambito del progetto Re-Consumer, e in particolare per quanto attiene l’impegno di supporto, collaborazione e promozione delle attività di “riciclo”, attivisti della Federconsumatori FVG stanno prestando il loro sostegno presso diversi centri per il riuso, strutture ed aree destinate al deposito, prelievo e quindi al riutilizzo di beni usati.

In questo articolo parleremo del centro per il riuso “Robononis”, sito all’interno della eco-piazzola del centro di raccolta rifiuti a Romans D’Isonzo, in via Pedret 5 e gestita da Isontina Ambiente. L’obiettivo è quello, non solo di capire i meccanismi principali della gestione tecnica e logistica e far conosce al cittadino il tipo di attività che si svolge, ma anche di collaborare allo sviluppo di questa nobile iniziativa.

Il Centro si presenta come una sorta di negozietto in cui i cittadini residenti nei comuni di Sagrado, Romans d’Isonzo, Medea e Villesse (tutti in provincia di Gorizia) possono accedervi per il deposito del bene, che successivamente verrà messo a disposizione di tutti i cittadini per essere riutilizzato. Esso è controllato da un operatore che organizza il deposito e la consegna dei beni, e gestisce l’intera area, al quale anche noi operatori di Federconsumatori diamo temporaneamente supporto.

Come già anticipato, solo i cittadini residenti nei quattro comuni sopracitati hanno la possibilità di depositare gli oggetti, i quali vengono analizzati e catalogati digitalmente all’interno di un gestionale. Ad ogni bene viene assegnato un punteggio, che varia a seconda della grandezza, del valore e delle condizioni in cui viene lasciato. Ad esempio, solitamente ai mobili, che sono oggetti abbastanza grandi ed ingombranti, viene assegnato un valore che va da 5 punti in su e per gli oggetti piccoli come gingilli da soprammobile, un valore che non supera i 2 punti.

Ogni utente che sceglie di depositare un bene viene registrato sempre all’interno del gestionale, (per scopi puramente di organizzazione interna al centro stesso) e gli viene messo a disposizione un totale di 20 punti mensili da sfruttare per il ritiro dei beni. Superata questa soglia si dovrà attendere il mese successivo.

Per ogni ritiro e consegna c’è da compilare e firmare un piccolo modulo che verrà poi sempre reinserito digitalmente. Questo permette, una volta inserito nel gestionale, di capire quanti e quali beni sono stati prelevati, e quindi non più disponibili e quali invece lo sono ancora.

Insomma, non è un lavoretto di poco conto, considerata la quantità di oggetti che vengono depositati.

Accantonando per un momento la prospettiva organizzativa e funzionale del centro, ci si può senza troppi sforzi, lasciare trasportare dalle innumerevoli storie che contraddistinguono e rendono unico ogni singolo articolo. Questo non è solo un deposito, negozietto o emporio ma è un luogo dove gli oggetti di seconda o terza mano riprendono vita, lì su quegli scaffali e mensole, sussurrano e raccontato tutto il loro vissuto, tutto ciò che hanno dato, e lo trasmettono quasi come se avessero voglia di prendere nuova vita ed è proprio questo lo scopo: dare seconde, terze possibilità di ri- utilizzo, di ri-valutazione, di ri-vivere per mano di altre persone. Delle tazze da tè che hanno visto scorrere il tempo attraverso la vetrina di una piccola casa di campagna adesso sono lì, su quella mensola che aspettano, con i loro ghirigori di fiori su porcellana, di essere riempite da una cioccolata calda. Dei peluche che hanno dato sollievo a qualche bambino di notte, che hanno consolato e fatto compagnia su di un letto, adesso sembra che abbiano voglia di uscire dalla scatola in cui sono stati lasciati e di tornare a scuotere teneramente le fantasie e le simpatie di nuovi piccoli proprietari.

Insomma, si potrebbe quasi affermare che questo sia un frammento dell’anima di un progetto che non ha solo scopi socioeconomici ma anche e soprattutto socio-umanitari.

Non è solo un’ottima opportunità per contribuire allo sviluppo dell’economia sostenibile ma è anche un’occasione per noi stessi di donare a persone che ridaranno nuova vita alle cose.

 

Il Centro di Riuso “Robononis” è accessibile sia per il deposito e sia per il ritiro dei beni il martedì e il sabato ore 09:00 -12:00 e il giovedì ore 08:30 – 12:30 – in Via Pedret 5, Romans D’Isonzo (GO)

 

 

Valentina Garofalo