Il TAR del Lazio respinge i ricorsi di TIM e Wind Tre sulla “libertà di modem”

Ad ulteriore conferma di quanto risposto quasi due anni fa da AGCom, il TAR del Lazio ha respinto i ricorsi presentati da TIM e Wind Tre sulla delibera che ha sancito la cosiddetta “libertà di modem”. Il provvedimento dell’Autorità ha eliminato il vincolo che le aziende di telecomunicazioni imponevano ai clienti per l’utilizzo del modem fornito dal gestore di riferimento per i servizi di Adsl o fibra e ha inoltre obbligato gli operatori stessi a proporre ai clienti i cui abbonamenti prevedevano l’acquisto dell’apparecchio, il passaggio senza costi ad un’offerta con modem gratuito. In alternativa l’utente deve avere la possibilità di recedere senza costi. I gestori, però, non sempre hanno ottemperato alla delibera: molti consumatori hanno segnalato di aver ricevuto richieste di pagamento relative proprio all’utilizzo dell’apparecchio nonché l’applicazione da parte degli operatori stessi di offerte con modem gratuito ma in cui è stata inclusa un’assistenza tecnica prolungata e vincolante che, per costi e durata, ha di fatto sostituito il pagamento per il dispositivo.

La sentenza del TAR conferma pertanto il diritto degli utenti a scegliere liberamente se acquistare il modem dall’operatore telefonico o se provvedere autonomamente nonché ad usufruire del collegamento a Internet senza alcun vincolo relativo all’apparecchio stesso.

Coloro i quali riscontrino condotte non corrette e/o poco trasparenti possono contattare una delle sedi Federconsumatori presenti in tutta Italia o scrivere all’indirizzo mail altuoservizio@federconsumatori.it per maggiori informazioni e per valutare le possibili azioni da attivare.

Da Federconsumatori Nazionale https://www.federconsumatori.it/webnews/ShowDoc.asp?nid=20200130100920

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